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Terapie Alternative
Definiamo convenzionali le terapie tradizionali stabilite dal Servizio Sanitario Nazionale italiano. Le terapie Alternative, o non convenzionali utilizzano mezzi e modalità che per la quasi totalità, non sono riconosciuti dal Servizio Sanitario Italiano.
Perché le persone scelgono un terapeuta non convenzionale
Ci sono diverse regioni che possono spingere ad andare da un terapeuta non convenzionale:
Si può credere in un sistema di valori che si adatta ad un trattamento non convenzionale.
Si può considerare una terapia non convenzionale come complemento ad una tradizionale.
Si può non rispondere (o non rispondere più) alle terapie convenzionali;
La scienza medica (il trattamento medico abituale) non è in grado di guarire dall' AIDS; questo può indurre alcune persone ad andare alla ricerca di nuove possibilità.
Gli effetti delle terapie non convenzionali sull' AIDS
Dobbiamo dire chiaramente che non esiste una terapia non convenzionale che sia in grado di guarire dall' AIDS, anche se a volte, erroneamente qualcuno, lo afferma. Tuttavia alcune persone possono trarre diversi benefici dal seguire una terapia non convenzionale.
Molte di queste terapie oltre a combattere alcuni disturbi che si manifestano con l' AIDS, producono anche, per ragioni psicologiche, l' effetto di far sentire meglio le persone che le adottano. In questo modo, le terapie non convenzionali possono aiutare a migliorare la qualità della vita.
Allo stesso tempo può capitare che tu voglia tentare di tutto pur di guarire. In questo caso corri però il rischio di contattare operatori che abusino della tua paura. Naturalmente, questo rischio di indipendenza, nel quale potresti incorrere, potrebbe verificarsi anche nel caso di un trattamento medico convenzionale.
Vantaggi e svantaggi delle terapie non convenzionali
I vantaggi dell' approccio non convenzionale consistono nell' offrire possibilità supplementari a quelle della scienza medica convenzionale. Spingono inoltre le persone che praticano le terapie non convenzionali ad assumersi maggiori responsabilità nel seguire il trattamento.
Tra gli svantaggi c' è il rischio che alcuni terapeuti non convenzionali tendano a rifiutare l' intera scienza medica convenzionale ed i suoi risultati positivi.
Alcuni terapeuti non convenzionali affermano che la situazione in cui ti trovi dipende da te e dal fatto che tu non sei capace di guarire. Questo è assurdo! Pensarla in questo modo è inoltre dannoso per te e per la tua malattia!
Medici "non convenzionali" e "convenzionali", inoltre, possono a volte entrare in conflitto. Tuttavia non è indispensabile scegliere l' uno o l' altro. È sicuramente possibile trovare una combinazione tra i due approcci, che permetta di ottenere vantaggi da entrambi.
Scegliere una terapia non convenzionale
Esistono moltissime terapie non convenzionali che adoperano differenti metodi, con risultati diversi a seconda dei disturbi. Così il consiglio più importante che possiamo darti è: informati bene su un trattamento, consultati con il tuo medico e discutine con lo specialista. Esiste comunque il rischio di affidarti ad un incompetente. Può capitare che una terapia ti dia speranze illusorie, o che sia troppo costosa, oppure che i terapeuti non abbiano nessuna qualifica. Per limitare, per quanto è possibile, questi rischi, abbiamo elencato qui di seguito una serie di consigli da seguire e interrogativi da porsi prima dfi effettuare una scelta non convenzionale. questa lunga lista forse ti sembrerà derivata da un atteggiamento troppo scettico; essa non ha lo scopo di tenerti lontano dai contatti con un terapeuta non convenzionale: sono richieste che potresti fare anche ad un operatore convenzionale.
Consigli generali:
Ti consigliamo vivamente di non rinunciare alla collaborazione con il tuo medico convenzionale.
Diffida dei terapeuti non convenzionali che esigono questa rinuncia da parte tua. Fa' in modo che tutte le persone che ti prestano aiuto abbiano dei contatti tra di loro, per evitare che le diverse terapie si influenzino in modo dannoso.
Se vai per una visita da un terapeuta non convenzionale, il tuo medico potrebbe esserne infastidito. Benché questo sia seccante, non farti scoraggiare, La cosa più importante è che tu insista, in modo da creare una forma di consultazione reciproca.
Raccogli informazioni da diversi punti di vista, non solo dal terapeuta non convenzionale. Un singolo trattamento non va bene per ogni persona: se un trattamento ha funzionato bene per altri, non è detto che questo accada anche con te. E soprattutto: mantieni uno spirito critico!
Sui metodi di trattamento e risultati
Per le terapie convenzionali esiste la consuetudine di dimostrare i risultati tramite controlli su molte persone e tramite metodi statistici.
Spesso i terapeuti non convenzionali citano una o al massimo un paio di persone che avrebbero "guarito" (una specie di "guarigione miracolo").
Poichè mancano delle efficaci ricerche, i risultati delle terapie non convenzionali restano ambigui. Questo accade anche perchè alcuni miglioramenti della salute possono avvenire spontaneamente.
Inoltre sono possibili miglioramenti grazie all' effetto placebo. Un placebo è una sostanza neutra, cioè senza componenti attivi, che viene somministrata come se fosse un farmaco. L' effetto di "tale farmaco" si basa sulla fiducia che la persona in questione ripone in esso. In pratica, ogni farmaco può avere una parte di effetto placebo.
Spesso una terapia (per esempio l' agopuntura) ha un effetto su uno specifico campo (dolore), ma non su altri. Scegli una terapia che si adatti al tuo modo di vivere alla tua situazione e soprattutto ai tuoi bisogni.
Cerca di ottenere quante più informazioni documentate possibili sulla terapia che stai valutando ed in merito al concetto di malattia di salute che hanno i terapeuti che la praticano.
Alcune terapie non possono privarti di aver dei risultati. Ogni tanto dei terapeuti dicono:" Dimostri pure la scienza medica che non ha quello che facciamo noi". Diffida di questo tipo di terapie, perché se ottenessero costantemente dei buoni risultati, questi sarebbero dimostrabili.
Alcune terapie esigono un completo cambiamento del tuo stile di vita, ad esempio riguardo la tua dieta , comportamenti o hobby. Questo cambiamento può essere in primo luogo un sacrificio troppo pesante per te stesso e inoltre può alienarti dall' ambiente in cui vivi. Puoi però sceglierlo se senti che ti appartiene veramente.
Non iniziare una terapia che ti chieda di eseguire delle azioni abusive o segrete.
Diffida di terapeuti che hanno la pretesa di poterti guarire dall' AIDS.
Sul terapeuta non convenzionale
Prima di rivolgersi ad un terapeuta, è opportuno avere delle risposte alle seguenti domande:
Che tipo di formazione professionale, qualificazioni ed esperienze ha il terapeuta non convenzionale al quale stai per rivolgerti?
Che cosa sa sull' AIDS? Ha già avuto qualche esperienza di trattamento su persone affette da AIDS? Quali sono stati i risultati?
Vai d' accordo con lui/lei? Pensi di poter stabilire un rapporto alla pari con lui/lei?
Hai la sensazione che lui/lei cerchi di sfruttare qualcuna delle tue paure?
È disposto a tenere una corrispondenza scritta con il tuo medico convenzionale?
Puoi metterti in contatto con altre persone (eventualmente affette da AIDS) che hanno seguito un trattamento con lui/lei?
Ci sono altri terapeuti non convenzionali che raccomandano questa persona?
Il terapeuta è capace di spiegarti chiaramente i suoi pensieri, il trattamento che ti propone, il numero di sedute che dovresti prevedere ed i risultati che puoi aspettarti, nonché i relativi costi?
È possibile avere una prima seduta di prova?
Il fatto che il terapeuta sia "abilitato" non dice molto delle sue capacità. Le esigenze imposte ai terapeuti per la loro iscrizione all' albo professionale differisco molto in relazione al tipo di terapia proposta. A volte, infatti, il terapeuta deve avere seguito un addestramento lunghissimo, come per agopuntura, omeopatia e antroposofia. Per altre terapie, invece, è sufficiente pagare un contributo per l 'iscrizione (informati e rifletti su questo punto).
Quando iniziare una terapia
Stabilisci prima (di comune accordo) il periodo in cui vuoi seguire la terapia. Osserva, dopo questo primo periodo di prova, i risultati ottenuti e solo allora decidi se continuare o meno la terapia. Questo metodo ha come vantaggio supplementare il fatto che non sarai continuamente in terapia, ma avrai dei periodi in cui potrai valutarne i risultati. Stabilisci già in anticipo quali sono i risultati che pensi di raggiungere ed il modo in cui puoi controllare se essi siano stati raggiunti. Eventualmente scrivi queste cose. Potrebbe esserti utile prendere degli appunti durante la terapia riguardo a: come procede, quali sono i risultati, etc.; in questo modo avrai una visione migliore.
Inoltre, potrai usare una gran parte dei suggerimenti e delle domande anche nella relazione con il tuo medico convenzionale. Tieni presente che oggi la medicina convenzionale può fare molto contro le infezioni da HIV e le malattie opportunistiche. Quindi se on vedi risultati con le terapie non convenzionali, non insistere. Interrompi e scegli altro.
I costi di una terapia non convenzionale
Non ci sono delle tariffe fisse. Poiché questi costi cambiano spesso, informati in anticipo dal medico che te li prescrive e, per conferma, dall' operatore del settore o presso una delle associazioni che si interessano di terapie non convenzionali (vedi indirizzi alla fine del manuale) .
Stabilisci in anticipo i costi della terapia, la durata di una seduta ed il numero di sedute. Metti tutto nero su bianco!
Chiedi dopo ogni seduta una ricevuta (per provare che hai pagato, e - quando è possibile - per dedurla dalle tasse).
Osservatorio terapie e terapeuti
Poiché mancano dati e studi affidabili sulle terapie non convenzionali, è importante accogliere tutte le informazioni disponibili per poi informare meglio le persone con HIV e AIDS. Ti chiediamo quindi di segnalare ad una delle associazioni che si occupano di terapie non convenzionali. Questo ci permetterà di informare più autorevolmente quanti si rivolgono a noi. Ci aiuterà inoltre ad individuare le terapie serie su cui proporre delle ricerche e le terapie da non segnalare alle persone, facendo in modo di non ripetere errori già fatti da altri.
ALCUNE TEAPIE IN SINTESI
Qui di seguito troverai delle bervi descrizioni di alcune terapie non convenzionali. Nel descriverle ci asteniamo da commenti e raccomandazioni in relazione ad una loro possibile efficacia nel trattamento. Diamo solo delle informazioni generali.
La fitoterapia
La fitoterapia si basa sull' uso di estratti di piante. Si tratta di un sistema tradizionale, diffuso in tutte le parti del mondo in modo diversi a seconda delle piante locali.
Prima della medicina ufficiale, questa era la nostra medicina; per alcuni resta ancora oggi una importante risorsa terapeutica.
Tutti siamo abituati a vedere nelle farmacie e nelle erboristerie gli scaffali pieni di barattoli e confezioni di erbe per tisane, decotti, infusi e di altre preparazioni a base di erbe
Nel nostro paese non esiste una moderna legislazione sui prodotti fitoterapeutici e conseguentemente non è facile orientarsi nella giungla di preparati che il mercato propone. Inoltre, mancando un' attenzione positiva e progettuale delle nostre autorità medico-scientifiche, non vi sono punti di riferimento per la valutazione della reale efficacia e sicurezza delle operazioni.
In questa situazione si trovano fianco a fianco piante con efficacia terapeutica leggera o nulla e piante ad alta efficacia terapeutica, prodotti più o meno validi e sostanze che possono presentare effetti collaterali e tossicità, senza che questo venga documentato o spiegato. Si tratta di una grave mancanza che sottolinea la necessità, per chi decide di utilizzare la fitoterapia, di trovare un terapeuta che rappresenti un buon punto di riferimento.
È importante rivolgersi ad un medico che conosca le piante, ma non basta,. Deve conosce anche l' infezione da HIV, dal omento che il sistema immunitario è una realtà complessa e se si usa la terapia sbagliata si può fare più danno che bene. Nel coso di questi ultimi dieci anni sono state studiate decine di estratti di origine vegetali nel trattamento contro l' infezione da HIV. Molti di questi si sono rivelati inutili, altri tossici, altri ancora sembrano poter rappresentare una risorsa e per questo sono ancora in esame. Normalmente solo un medico è in grado di conoscere l' andamento della ricerca e gli effetti specifici di un preparato. Rivolgiti quindi ad un medico esperto, che sia disponibile a rispondere a tutte le tue richieste di spiegazione; dubita di un medico facilone che non ti comunica con chiarezza l' effetto delle terapie che suggerisce. La medicina non è una magia, e se una persona prescrive delle sostanze, deve essere in grado di spiegare al paziente perché lo fa.
L' omeopatia
È una scuola medica basata sulla legge dei simili: "I simili si curano con i simili". L' omeopatia infatti, diversamente dalla medicina ufficiale (detta dagli omeopati "allopatica"), non cura usando sostanze antagoniste della malattia, ma attraverso sostanze che provocano gli stessi sintomi della malattia. Queste, somministrate in diluizioni infinitesimali (più sono diluite, secondo gli omeopati, più sono potenti), possono stimolare l' organismo a produrre da solo le proprie difese.
La causa profonda della malattia viene diagnosticata attraverso un complesso sistema di dati fisici, psicologici e di storia sanitaria della singola persona.
L' omeopatia è molto diffusa anche nel nostro paese dove, recentemente, il farmaco omeopatico è stato riconosciuto.
In area omeopatica, anche per il trattamento dell' infezione da HIV, si riscontrano orientamenti terapeutici diversi:
gli unicisti prescrivono un rimedio omeopatico per volta, a seconda della patologia;
i pluralisti prescrivono più rimedi omeopatici in somministrazioni e tempi diversi;
i complessisti prescrivono più rimedi omeopatici contemporaneamente in un' unica formulazione.
Si tratta di una distinzione importante.
Un omeopata unicista non prevede l' uso di rimedi standard e di protocolli di trattamento, ritenendo che ogni persona abbia il proprio rimedio.
I teapeuti pluralisti e complessisti utilizzano invece anche prodotti
Messi a punto per una specifica malattia (e quindi non per il singolo paziente), ritenendo che in alcune situazioni (come la sieropositività) esistono rimedi comunque validi.
La medicina tradizionale cinese (MTC)
Si tratta di un complesso sistema di diagnosi, prevenzione e cura delle malattie messo a punto nel corso dei secoli, in Cina, che anche attualmente viene utilizzato come risorsa terapeutica da centinaia di milioni di persone.
La medicina cinese ha elaborato un articolata teoria che si fonda sull' esistenza di meridiani energetici nel nostro corpo e sul fluire in essi dell' energia vitale. Per intervenire terapeuticamente su questa energia vitale, la medicina tradizionale cinese usa
l' agopuntura e la moxibustione, il massaggio o anche tecniche di movimento, di rilassamento e di meditazione (Qi-gong, Tai-qi-chuan, etc.) Utilizza inoltre diverse erbe medicinali, da sole o in associazione. Grande importanza viene infine assegnata alla dieta.
Negli ultimi decenni la MTC (e, in particolar modo, l' agopuntura) si è fatta conoscere in Occidente, dove viene praticata da molti medici, In alcuni paesi occidentali viene sperimentata e utilizzata anche in ambito ospedaliero.
Si tratta del sistema medico che (con la fitoterapia) si è maggiormente cimentato nella lotta contro il virus HIV e AIDS, per i quali sono stati messi a punto appositamente diversi rimedi. Solo un medico di MTC può seriamente ipotizzare una strategia di intervento contro l' infezione da HIV, mentre l' auto prescrizione e il "seguire il consiglio di un amico" di solito non danno particolari risultati, e rischiano anzi di esporre la persona a possibili effetti tossici o comunque non desiderati.
Altre terapie
Esistono molte altre terapie complementari tradizionali, alcune delle quali praticate anche in Italia. Ne citiamo qui solo due, piuttosto diffuse:
La medicina Tibetana, che è la medicina tradizionale del Tibet: interviene sullo stile di vita
E sulla nutrizione e utilizza erbe, bagni medicati, terapie fisiche, etc ;
la Medicina Ayurvedica (Ayurveda è un temine sanscrito che significa "scienza della vita"): la medicina tradizionale indiana per la quale la salute è intesa come felicità fisica e psichica. Utilizza erbe, principi di igiene, meditazione, massaggio, etc. In Italia c' è attualmente una grande disponibilità di prodotti ayurvedici, mentre è più difficile trovare un buon medico esperto in Ayurveda, comunque fondamentale per chiunque decida di avvalersi di questa terapia.
Tecniche corporee
Gli antichi avevano un proverbio che ben riassumeva il concetto della stretta unità tra mente e corpo: "Mens sana in corpore sano", cioè tanto più il nostro corpo è in buona salute tanto più la nostra mente, la nostra psiche starà "bene" e viceversa.
Questo è un concetto che, dimenticato per molto tempo dalla medicina occidentale, sta ora tornando in voga. Nella medicina tradizionale di molti altri popoli, e in particolare di quelli orientali, è sempre stato presente.
Alcune pratiche fisiche di meditazione vengono considerate come parte integrante delle terapie per ogni genere di problema e viene consigliato di praticarle quotidianamente per mantenersi in buona salute. Altre pratiche dello stesso genere, ma fondate su principi moderni, vengono studiate e proposte in continuazione. Sono davvero tante ormai, con differenze grandi e piccole, ma qui ci soffermeremo soltanto su quelle più diffuse e particolarmente consigliate alle persone sieropositive:
Qi gong
Il Oi è, per i Cinesi l' energia vitale, quindi Qi gong in cinese significa grosso modo "lavoro sull' energia. Sotto questo nome sono comprese numerosissime pratiche tradizionali di movimento, di respirazione e di rilassamento di origine cinese. Il Qi gong comprende esercizi di respirazione profonda che portano ad un massaggio degli organo interni; esercizi per la mente che insegnano ad essere consapevoli del proprio organismo, a controllarne il movimento ed a sviluppare la propria energia vitale; esercizi di rilassamento, il cui obiettivo principale è quello di aumentare la nostra energia interna, spesso dilapidata in ritmi e modi di vita innaturali o in innumerevoli tensioni.
Durante gli esercizi, il consumo di ossigeno diminuisce fortemente rallentando il metabolismo, cioè il consumo delle nostre energie interne, e questo permette di riempire le riserve svuotate e quindi di aumentare la nostra forza.
Il Qi gong, come tutte le discipline, per dare dei risultati, richiede costanza e pratica quotidiana.
Digitopressione
Si tratta di una tecnica che consente di praticare l' agopuntura senza aghi: infatti, al posto di questi, nei puti indicati per il sintomo che si vuole curare o l' effetto che sui vuole ottenere, si utilizza la pressione dele dita.
La digitopressione può quindi essere utilizzata anche per stimolare il sistema immunitario. Non è una tecnica semplice e per divenire specialisti ci vogliono anni di studio: ciò nonostante è possibile apprendere qualche elemento di base e qualche punto su cui intervenire anche da soli per avere sollievo da ceti disturbi.
Riflessologia
La riflessologia è una terapia di massaggio delle "zone di riflesso" dei piedi. Lo scopo è quello di ristabilire un perfetto funzionamento degli organi che col tempo hanno perso le loro funzioni regolari. Non consiste nel "massaggio ai piedi" in senso letterale, ma in una serie di trattamenti mediante pressioni eseguite dal pollice sui punti corrispondenti ai vari organi del corpo (zone di riflesso, appunto), provocando in essi un aumento dell' irrorazione sanguigna.
Yoga
È una complessa disciplina, sia fisica sia spirituale, di origine indiana che tende a portare alla liberazione dal dolore e della malattia attraverso la meditazione e la pratica di alcuni esercizi fisici.
Esistono vari tipi di yoga, che sviluppano aspetti diversi dell' uomo. Inoltre gli yogi insegnanti) spesso apportano delle varianti personali al loro insegnamento. Ci è quindi difficile trattare più diffusamente l' argomento in questa sede.
Reiki
È uno dei metodi più antichi di imposizione delle mani, rispetto in Giappone da circa due secoli.
In giapponese reiki significa "energia vitale": quell' energia che circola nel nostro corpo e in tutto ciò che è vivente. I sostenitori di questa tecnica affermano che attraverso di essa è possibile potenziare e regolarizzare la propria energia in tutte le aree del corpo, attuando processi di disintossicazione, alleviando dolori acuti e cronici ed inducendo uno stato di profondo rilassamento.
È una delle tecniche nelle quali è più importante scegliere con cura il proprio istruttore/terapeuta.
Massaggio
Ci sono diverse tecniche di massaggio, che si rifanno ad altrettante impostazioni che sono finalizzate a differenti obiettivi. Ci sono tecniche che privilegiano la stimolazione della circolazione dell' energia all' interno dell' organismo, tecniche che pongono maggiormente l' accento sull' importanza del rilassamento muscolare, e molte altre ancora.
L' elenco potrebbe continuare ancora e divenire lunghissimo: si va dalle terapie che utilizzano musica, danza, colori, a tecniche particolari provenienti da paesi e filosofie lontane dalla nostra.
Di certo, accostarsi a qualcuna di queste discipline può essere una scoperta interessante, una buona compagnia e soprattutto un ottimo modo per mantenere l' equilibrio psicofisico.
Training autogeno
È una tecnica che ha lo scopo di insegnare a rilassare la muscolatura e di conseguenza, la psiche. Mira a sbloccare le tensioni accumulate a livello psicofisico, tensioni che possono influire negativamente sulle funzioni vitali e psicologiche. Il training autogeno aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna, a ridurre il tassi di colesterolo, ad aumentare le difese organiche e ridona energia e vitalità.
Può aiutare ad eliminare ansie, paure, blocchi emotivi ed al contempo aumentare la sicurezza in se stessi.