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Manfredi R., Chiodo F.
Dipartimento di Medicina Clinica Specialistica
e Sperimentale, Sezione di Malattie Infettive Università di Bologna.
(Volume Riassunti V° Cong. Int. AIDS
e Assistenza Domiciliare, Milano 6 Marzo 1999)
Obiettivo:
valutare l' andamento dell' impiego delle terapie
non convenzionali (TNC) per la malattia da HIV, ed i riflessi sulla compliance
nei confronti dei regimi terapeutici ufficiali.
Metodi:
A tutti i pazienti (p) seguiti presso il nostro
Centro è stato somministrato un questionario aperto riguardante
l' uso di TNC per l' infezione da HIV. Le risposte ottenute sono state
poste in relazione con i dati clinici individuali e con le prescrizioni
di farmaci antiretrovirali e della chemioprofilassi per l' infezione da
Pneumocystis carinii effettuate nei 12 mesi antecedenti. I dati ottenuti
dai p valutati nel corso dei primi 9 mesi del 1996 (subito prima dell'
introduzione su vasta scala delle terapie antiretrovirali ad elevata efficacia
[HAART]), sono stati messi ai confronto con quelli relativi ai p seguiti
nei primi 9 mesi del 1998.
Risultati:
476 p consecutivi valutabili nel 1996 sono stati
confrontati con 549 p seguiti nel 1998: i due gruppi allo studio non mostravano
differenze significative, quanto a parametri demografici e clinici (dati
non riportati), ma i p osservati nel corso del 1998 presentavano una conta
media dei linfociti CD4+ significativamente più elevata rispetto
a quella evidenziata nei p seguiti nel 1996 (277.3, 79.1 versus 192.3 63.6
cellule/l; p<0.001). nel complesso, nell' arco di tempo considerato
si osservava una significativa riduzione del ricorso a TNC: soltanto il
22.8% dei p nel 1998, versus il 35.7% dei p nel 1996 (p<0.001), facevano
uso di almeno una TNC (in media 1.4 0.5): Non si segnalavano invece differenze
significative nella distribuzione delle differenti TNC nel corso del tempo:
vitamine ad elevato dosaggio venivano usate da oltre il 70% dei p, seguite
da minerali, diete speciali, prodotti omeopatici, medicina orientale (cinese
o ayurvedica), farmaci non approvati, tecniche di rilassamento o di meditazione,
o terapie della "new age" (quali cristallo o aromaterapia). Non veniva
inoltre osservata alcuna correlazione fra l' uso di TNC ed età ,
sesso, tipo di rischio e durata della condizione di sieropositività
per HIV (dati non riportati). Nel 1996, si evidenziava una preoccupante
associazione tra impiego di TNC e segni di progressione della malattia
da HIV (p<0.002 tra p allo stadio C di malattia versus stadi A e B;
p<0.001 tra p con un livello di cellule CD4+ inferiore versus superiore
a 200/l), ma nel 1998 non si osservavano differenze nel ricorso a TNC,
in relazione a questi importanti marker clinici e di laboratorio (tabella).
Inoltre, nell' anno 1996 i farmaci antiretrovirali e la profilassi per
l' infezione da P. carinii (raccomandati sulla base delle attuali linee-guida),
erano rifiutati o assunti con scarsa compliance proprio dai p che ricorrevano
a TNC (p<0.001 e p<0.004, rispettivamente), ma queste misure terapeutiche
venivano accettate o seguite con aderenza significativamente migliorata
nel corso del 1998 (tabella). In ogni caso, la percentuale di p che assumevano
TNC in concomitanza con i farmaci antiretrovirali e la profilassi anti-P.carinii,
aumentava nel corso dello studio (dall' 82.6 e dal 72.7% nel 1996, all'89.3
ed all' 87.1% nel 1998, rispettivamente). Le diverse TNC venivano proposte
da operatori non-medici o erano auto-procurate nella maggiorparte dei casi
(78.2% nel 1996, 80.1% nel 1998), ed erano gravate da un costo medio mensile
pari a 72.000 ITL.
Conclusioni:
Nonostante che il ricorso a TNC sia rimasto frequente
nel tempo tra i nostri p con infezione da HIV, negli anni più recenti
la disponibilità di strategie antiretrovirali più efficaci
(HAART) ha determinato progressive modificazioni nell' atteggiamento dei
p verso questi mezzi terapeutici, mentre la compliance nei confronti di
tutti i regimi farmacologici consigliati è apparsa nel frattempo
aumentata. Gli operatori sanitari interessati dovrebbero tenere nella massima
considerazione l' impiego incontrollato di TNC per la malattia da HIV,
e le implicazioni cliniche, farmacologiche e psicologiche potenzialmente
legate a queste scelte.
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Giu-Set 1996 (n=476),
Giu-Set 1998 (n=459)
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| Uso NCT | No NCT | Uso NCT | No NCT | |
| N. totale pazienti (p) | 170 | 306 | 125 | 424 |
| - p in stadio C di malattia (classificazione CDC, 1993) | 21 | 13 | 13 | 25 |
| - p con una conta di linfociti CD4+<200/mL | 96 | 83 | 55 | 158 |
| - p che necessitavano di terapia anti-HIV (secondo attuali linee guida) | 156 | 278 | 108 | 377 |
| - p che la rifiutavano (o la assumevano con scarsa compliance) | 20 | 8 | 12 | 28 |
| p che necess. di profilassi anti P.carinii (secondo attuali linee guida) | 101 | 90 | 66 | 129 |
| - p che la rifiutavano (o la assumevano con scarsa compliance) | 15 | 5 | 9 | 14 |