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ATTIVITA IN VITRO E RICERCHE CLINICHE SULLE PIANTE MEDICINALI UTILIZZATE NELLINFEZIONE DA HIV
Autori: R. Adamoli,* A. Bianchi,** Alessandra Durante,* Ambrogio Saibene**
* Centro Poiesis del Gruppo Exodus; ** C.O.E.-Medicina Tradizionale
XI Conv. AIDS e Sindr. Correlate,
Pisa 13-15 Novembre 1997
Abstracts book pag. 66
Obiettivo: Le conoscenze sulle piante medicinali (PM), e sui loro principi attivi (PA), utilizzate/i nellinfezione da HIV sono il più delle volte incomplete e contraddittorie. Scopo della ricerca è mettere assieme la letteratura scientifica e ottenere una visione dinsieme sullo stato delle conoscenze in questo settore.
Metodo: Ricerca bibliografica su riviste, altre pubblicazioni e sulle principali banche dati di medicina.
Risultati: La ricerca, durata 2 anni, oltre alle principali banche dati (medline, napralert etc.) ha riguardato oltre 4000 pubblicazioni di cui almeno 2000 di un certo interesse informativo e 767 utilizzate per la realizzazione di questa ricerca. In letteratura è stata documentano -fra le altre- l'attività antiretrovirale in vitro di queste 28 PM e/o PA (fra parentesi): Achyrocline s. e Baccharis g. (derivati acido dicafeoylquinico), Allium s. (ajoene), Aloe v., Ancistrocladus k. (michellamine B), Buxus s., Calophyllum l. (calanolide A e calanolide B), Castanospermum a. (castanospermina e derivati), Curcuma l. (curcumina), Phytolacca sp. (Pokeweed Antiviral Protein - PAP), Fusarium (equisetina), Garcinia m, Geissospermum v. (flavopereirina), Geum japonicum t., Glycyrrhiza g. (glicirrizina), Grifola f., Holomanthus n. (prostratina), Hypericum p. (ipericina), Momordica c. (MAP 30), Phyllantus sp. (phyllamicina B e retrojusdicidina, niruri), Pinus s. (polisaccaridi, frazione VI e VII), Prunella v. (prunellina), Rosmarinus o. (acido carnosico, carnosolo), Spirulina p. (calcio-spirulato), Tabebuia i. (betalapacione), Trikosanthes k. (tricosantina), piante conteneti acido caffeico e derivati (Hyssopus o. etc), Viscum a. L'attività di queste PM e PA si esplica mediante uno o più meccanismi dazione, talvolta co-presenti e combinati: iinibizione dei principali enzimi virali come la trascrittasi inversa (9 PM e/o PA), la proteasi (3) e l'integrasi (5); inibizione della sintesi proteica (2), della LTR (3), dell'adsorbimento (4) e della formazione di sinzici (9). Per alcune PM e/o PA, pur essendo stata documentata l'azione antiHIV in vitro, non è ancora esattamente noto il meccanismo d'azione (Buxus, Grifola, Prunella, Spirulina, Viscum). E' stata anche documentata l'attività immunomodulante di queste 11 PM: Aloe v. (acemannano), Buxus s., Echinacea p., Eleuterococcus s., Geissospermum v., Ginseng, Glycyrrhiza g. (glicirriza), Lentinus e. (lentinano), Spirulina p., Uncaria t.(alcaloidi idosindolici), Viscum a. Lattività è risultata esplicarsi prevalentemente attraverso lincremento della produzione (o dellattività) di IL-2 (3), NK (3), INF-g (1), Macrofaci (7); Linfociti T (6) e B (4). Per 2 PM è stata documetata linibizione del TNF-a e per una la stimolazione.
Sono stati rintracciati i risultati di 28 sperimentazioni cliniche di PM e/o PA ad azione antiretrovirale (in vitro) che hanno coinvolto 1003 persone e altre 14 sperimentazioni (957 persone coinvolte) ad azione immunomodulante: complessive 42 sperimentazioni che hanno riguardato 1960 persone che vivono con HIV e/o AIDS. Dal punto di vista della tipologia degli studi si tratta di 31 studi clinici (di cui 8 controllati) e 11 studi osservazionali; 8 di fase I (sicurezza), 23 di fase I/II, 2 di fase II e 9 non meglio definiti. La maggior parte degli studi sono stati condotti negli Stati Uniti, alcuni in Germania, Francia e altri paesi, nessuno in Italia.
Conclusioni: I dati in vitro sono stati ottenuti in molti casi con rigore e confermati da più autori. I risultati delle ricerche cliniche sono invece spesso controversi e/o ancora parziali. Non è possibile esprimere alcuna considerazione conclusiva in merito alle singole piante ma l'insieme della documentazione suggerisce che le PM e i loro PA possono essere utilmente studiati nell'infezione da HIV. In particolare potrebbero essere indagati quei PA che: agiscono su livelli della replicazione virale che non hanno ancora portato alla registrazione di farmaci (ad es. inibitori dell'integrasi); che presentino una particolare farmacinetica (ad es. che attraversino efficientemente la barriera ematoencefalica); che presentino una significativa attività immunomodulante; che siano attivi nei confronti di malattie opportunistiche; che agiscano su sintomi e che migliorino la qualità della vita; che migliorino o incrementino la biodisponibilità di vitamine e minerali importanti nell'infezione da HIV (per carenze e per attività). Andrebbe anche istituito un protocollo di trattamento con terapie non convenzionali (associato ad un protocollo di consultazione reciproca fra medici convenzionali e non) nei casi in cui si manifesti farmacoresistenza e intolleranze alle medicine convenzionali.
Riferimento: Roberto Adamoli, Centro Poiesis del Gruppo Exodus, V.le Marotta 18/20 Milano, telefono 02-2140344-2150428, fax 02-26412801, e-mail poiesis-ref@www.exodus.it
Autori: R. Adamoli,* A.
Bianchi,** A. Durante,* A. Saibene**
* Centro Poiesis della Fondazione Exodus; ** C.O.E.-Medicina
Tradizionale
Obiettivo: Le conoscenze sulle piante medicinali (PM), e sui loro principi attivi (PA), utilizzate/i nellinfezione da HIV sono il più delle volte incomplete e contraddittorie. Scopo della ricerca è mettere assieme la letteratura scientifica e ottenere una visione dinsieme sullo stato delle conoscenze in questo settore.
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Tab.1
Meccanismo d'azione Piante Medicinali (PM) e/o loro Princi-pi Attivi (PA). |
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Adsorbimento |
Trascrittasi Inv. |
Integrasi |
LTR |
Proteasi |
Sintesi prot. |
Sincizi |
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N° PM - PA |
4 |
9 |
5 |
3 |
3 |
2 |
9 |
Metodo: Ricerca bibliografica su riviste, altre pubblicazioni e sulle principali banche dati di medicina.
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Tab.2
Attività immunomodu-lante delle Piante Medicinali (PM) e/o loro Princi-pi Attivi (PA). |
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IL-2 |
Natural Killer |
INF-g |
Macrofagi |
Linfociti T |
Linfociti B |
TNF-a (soppres.ne) |
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N° PM - PA |
3 |
3 |
1 |
7 |
6 |
4 |
2 |
Risultati: La ricerca, durata 2 anni, oltre alle principali banche dati (medline, napralert etc.) ha riguardato oltre 4000 pubblicazioni di cui almeno 2000 di un certo interesse informativo e 767 utilizzate per la realizzazione di questa ricerca. In letteratura è stata documentano -fra le altre- l'attività antiretrovirale in vitro di queste 28 PM e/o PA (fra parentesi): Achyrocline s. e Baccharis g. (derivati acido dicafeoylquinico), Allium s. (ajoene), Aloe v., Ancistrocladus k. (michellamine B), Buxus s., Calophyllum l. (calanolide A e calanolide B), Castanospermum a. (castanospermina e derivati), Curcuma l. (curcumina), Phytolacca sp. (Pokeweed Antiviral Protein - PAP), Fusarium (equisetina), Garcinia m, Geissospermum v. (flavopereirina), Geum japonicum t., Glycyrrhiza g. (glicirrizina), Grifola f., Holomanthus n. (prostratina), Hypericum p. (ipericina), Momordica c. (MAP 30), Phyllantus sp. (phyllamicina B e retrojusdicidina, niruri), Pinus s. (polisaccaridi, frazione VI e VII), Prunella v. (prunellina), Rosmarinus o. (acido carnosico, carnosolo), Spirulina p. (calcio-spirulato), Tabebuia i. (betalapacione), Trikosanthes k. (tricosantina), piante conteneti acido caffeico e derivati (Hyssopus o. etc), Viscum a. L'attività di queste PM e PA si esplica mediante uno o più meccanismi dazione, talvolta co-presenti e combinati (Tab. 1). Per alcune PM e/o PA, pur essendo stata documentata l'azione antiHIV in vitro, non è ancora esattamente noto il meccanismo d'azione (Buxus, Grifola, Prunella, Spirulina, Viscum). E' stata anche documentata l'attività immunomodulante di queste 11 PM: Aloe v. (acemannano), Buxus s., Echinacea p., Eleuterococcus s., Geissospermum v., Ginseng, Glycyrrhiza g. (glicirriza), Lentinus e. (lentinano), Spirulina p., Uncaria t.(alcaloidi idosindolici), Viscum a. Lattività è risultata essere come descritta in Tab. 2.
Sono stati rintracciati i risultati di 28 sperimentazioni cliniche di PM e/o PA ad azione antiretrovirale (in vitro) che hanno coinvolto 1003 persone e altre 14 sperimentazioni (957 persone coinvolte) ad azione immunomodulante: complessive 42 sperimentazioni che hanno riguardato 1960 persone con HIV e/o AIDS. Dal punto di vista della tipologia degli studi si tratta di 31 studi clinici (di cui 8 controllati) e 11 studi osservazionali; 8 di fase I (sicurezza), 23 di fase I/II, 2 di fase II e 9 non meglio definiti. La maggior parte degli studi sono stati condotti negli USA, alcuni in Germania, Francia e altri paesi, nessuno in Italia.
Conclusioni: I dati in vitro sono stati ottenuti in molti casi con rigore e confermati da più autori. I risultati delle ricerche cliniche sono invece spesso controversi e/o ancora parziali. Non è possibile esprimere considerazioni conclusive in merito alle singole piante ma l'insieme della documentazione suggerisce che le PM e i loro PA possono essere utilmente studiati nell'infezione da HIV. In particolare potrebbero essere indagati quei PA che: agiscono su livelli della replicazione virale che non hanno ancora portato alla registrazione di farmaci (ad es. inibitori dell'integrasi); che presentino una particolare farmacinetica (ad es. che attraversino efficientemente la barriera ematoencefalica); che presentino una significativa attività immunomodulante; che siano attivi nei confronti di malattie opportunistiche; che agiscano su sintomi e che migliorino la qualità della vita; che migliorino o incrementino la biodisponibilità di vitamine e minerali importanti nell'infezione da HIV (per carenze e per attività). Andrebbe anche istituito un protocollo di trattamento con terapie non convenzionali (associato ad un protocollo di consultazione reciproca fra medici convenzionali e non) nei casi in cui si manifesti farmacoresistenza e intolleranze alle medicine convenzionali.
Riferimento: Roberto Adamoli, Centro Poiesis del Gruppo Exodus, V.le Marotta 18/20 Milano, telefono 02-2140344-2150428, fax 02-26412801, e-mail poiesis-ref@www.exodus.it