LINEE GUIDA IN FITOTERAPIA

 

LA MODERNA FITOTERAPIA IN MEDICINA (*)

Dr. FABIO FIRENZUOLI

La Fitoterapia, in quanto impiego a scopo preventivo e curativo di piante medicinali e derivati, è Medicina, e più propriamente costituisce un aspetto della Medicina, che dovrebbe essere patrimonio del medico, così come lo sono le conoscenze di fisioterapia, dietologia o chemioterapia.

Possiamo finalmente ritenere concluso il lungo e travagliato passaggio che la Fitoterapia ha iniziato da molti anni, e che l’ha portata dalla Medicina tradizionale alla Medicina scientifica. E questo Convegno ne è la conferma. Ma lo dimostrano certamente una serie di realtà preesistenti, ormai accreditate:

L’ istituzione del Servizio di Fitoterapia presso l’Ospedale S. Giuseppe di Empoli, ha consentito di attivare una serie di inziative, tra le quali:

 

1. Prestazioni mediche ambulatoriali. La visita medica, prenotata attraverso il Centro Unico di Prenotazione della USL (previsto il pagamento del relativo ticket), consente di stabilire l’opportunità di un trattamento fitoterapico ai fini preventivi o curativi. Alcuni pazienti giungono spontaneamente, molti invece vengono inviati dal medico di famiglia o dal medico ospedaliero, altri ancora da erboristi o farmacisti. Le Motivazioni per le quali il paziente si rivolge alla Fitoterapia sono: inefficacia delle terapie convenzionali, effetti collaterali farmaci di sintesi, controindicazioni o allergie a farmaci, ricerca di terapie complementari per malattie gravi, "mania del naturale" o "ultima spiaggia", informazioni o controllo automedicazione.

In fitoterapia abbiamo a disposizione numerose sostanze attive farmacologicamente (antiinfiammatori, antireumatici, ipolipemizzanti, antidepressivi, balsamici, sedativi, antispastici, immunostimolanti, disinfettanti, lassativi, vasoprotettori, nootropi, antiossidanti, ecc.) che in certi casi costituiscono un complemento alla terapia medica (o chirurgica, fisica, dietetica, ecc.), in altri casi possono essere anche sufficienti a risolvere la patologia di piccola o media entità clinica.

E talvolta possono costituire un’alternativa al farmaco di sintesi quando quest’ultimo inefficace o con importanti effetti collaterali, intolleranze o allergie.

 

2. Informazione ed educazione sanitaria nei confronti di pazienti ma anche di operatori sanitari, medici compresi, che non conoscono la fitoterapia e che hanno necessità di chiarimenti, spiegazioni, suggerimenti, ecc. Spesso purtroppo ci troviamo a dover correggere errori di automedicazione o consigli e/o prescrizioni improprie.

 

3. Controllo della qualità Alcune ricerche promosse o direttamente da noi eseguite hanno ad esempio dimostrato l’assenza di principi attivi in alcuni prodotti commerciali (Tinture di Iperico) , oppure la presenza di tossici (Pb nella Propoli), oppure ancora la presenza sul mercato di prodotti contenti piante di per sé potenzialmente tossiche (Petasites officinalis, Tussilago farfara, Citrus aurantium). Tutti i casi sono stati segnalati alle Autorità competenti.

 

4. Attività di ricerca, clinica e farmacologica. Abbiamo già iniziato attività di ricerca clinica e farmacologica con fitoterapici, nella struttura ospedaliera della USL 11 di Empoli o in collaborazione con alcuni Centri di ricerca universitari (Uncaria tomentosa, Garcinia cambogia, Hypericum perforatum, Ginkgo biloba, ecc.)

 

5. Attività di farmacovigilanza. È indispensabile eseguire un monitoraggio continuo delle eventuali reazioni avverse da fitoterapici, o comunque da "prodotti naturali", anche assunti autonomamente, senza alcun controllo clinico, in erboristeria, farmacia, supermercato, ecc. mediante apposite schede di rilevazione e segnalazione da inviare agli organismi preposti (Servizio farmaceutico della Azienda USL).

 

6. Attività di formazione e aggiornamento . Numerosi sono i Corsi di formazione teorico-pratica (in parte già attivati dal nostro Centro di Formazione) rivolti a medici, ma anche previsti per farmacisti, infermieri, ecc. seminari di aggiornamento periodici, ecc.

 

Le problematiche ancora oggi aperte in tema di Fitoterapia, per le quali le Autorità scientifiche, professionali e legislative, sono chiamate a rispondere riguardano :

  1. normativa ad hoc per la fitoterapia (e poi eventualmente per l’erboristeria !)
  2. rispetto dei requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia
  3. studi di farmaco-economia
  4. fondi per la ricerca
  5. adeguati programmi di formazione per medici
  6. accreditamento

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Bauer R., Tittel G. Quality assessment of herbal preparations as a precondition of pharmacological and clinical studies. Phytomedicine, 2 (3), 193-198, 1996.
  2. Delibera n° 527 del 21 dicembre 1995. Piano Sanitario della Regione Toscana 1996-1998.
  3. Delibera 1727 del 12.10.1998. Azienda USL 11, Empoli.

  4. Firenzuoli F. Fitoterapia. II^ Ed. , Masson, Milano, 1998

  5. Firenzuoli F. Le insidie del Naturale. Tecniche Nuove, Milano, 1996.

  6. Firenzuoli F. Attività del Servizio Ospedaliero di Fitoterapia. Acta Phytother. Vol. I, n° 1, 31-34, 1998.
  7. Nettleton D.E. Phytomedicines of Europe. Drugs of the future, 1996, 21 (12): 1257-1264.
  8. WHO. Guidelines for the assessment of herbal medicines. WHO Technical Report Series, n° 863, 1996.

 

 (*) Relazione tenuta al Convegno LINEE GUIDA IN FITOTERAPIA, S. Miniato (Pisa) - 31 ottobre 1998.