Agopuntura e neuropatia in persone con HIV: un nuovo studio
Phillips KD, Skelton WD, Hand GA. Effect of acupuncture administered in a group setting on pain and subjective peripheral neuropathy in persons with human immunodeficiency virus disease. J Altern Complement Med. 2004 Jun;10(3):449-55.
Sono stati testati gli effetti dell’agopuntura sul dolore e sui sintomi della neuropatia periferica in un gruppo di persone con HIV. Lo studio ha coinvolto 21 persone e i risultati sono stati valutati sulla base della scala PRS (Pain Rating Scale) e SPNS (Subjective Peripheral Neuropathy Screen) rilevate prima e dopo 5 settimane di agopuntura. I pazienti sono stati sottoposti ad agopuntura due sere la settimana nel corso di 10 sessioni in cui sono stati applicati 10-15 aghi in punti corrispondenti alla sintomatologia individuale (dolore, disturbi del sonno e altre situazioni). Il trattamento prevedeva l’applicazione degli aghi solo in corrispondenza dei punti di agopuntura principali e più comuni situati in prossimità di gomiti e ginocchia, sulla testa, sul collo e sugli orecchi. Gli aghi sono stati lasciati in situ per 30-45 minuti.Il confronto dei risultati dopo il trattamento (rispetto a prima) ha rilevato (scala PRS) una riduzione significativa del dolore, del dolore più lieve e più forte nelle 24 ore e del dolore totale (rispettivamente: p = 0,0002¸ p < 0,0001, p = 0,0004, p < 0,0001). Durante le 5 settimane di agopuntura sono diminuiti anche i sintomi (SPNS); i punteggi relativi al dolore, al dolore incessante, al dolore bruciante, all’intorpidimento di mani e piedi e altri sintomi sono tutti stati ridotti (per tutti p < 0,0065). Coerentemente con questi risultati è stata rilevata una diminuzione significativa del punteggio totale relativo al dolore (p = 0,0001). I risultati di questo studio indicano che il dolore ed i sintomi soggettivi dovuti alla neuropatia periferica sono stati ridotti nel corso del trattamento individualizzato con agopuntura. Nel corso dello studio non sono stati considerati una serie di fattori di controllo indispensabili nella corretta sperimentazione ma, nonostante questo, i ricercatori ritengono che la “forza” dei risultati indichi che il trattamento con agopuntura può ridurre i sintomi e il dolore dovuto alla neuropatia periferica in persone con HIV. Ricerca realizzata da associati a: The Mind-Body Research Group, University of South Carolina, Columbia, USA.
Agopuntura e moxibustione nella diarrea in persone con HIV/AIDS: uno studio pilota
Anastasi JK, McMahon DJ. Testing strategies to reduce
diarrhea in persons with HIV using traditional Chinese medicine: acupuncture
and moxibustion. J Assoc Nurses AIDS Care. 2003 May-Jun;14(3):28-40.
La diarrea interessa oltre il 60% delle persone che vivono con HIV/AIDS. La diarrea può essere causata da agenti patogeni, da malattie neoplastiche, da effetti secondari dei farmaci, dal malassorbimento e/o da enteropatie. Nelle persone con HIV/AIDS spesso le normali attività della vita quotidiana e stessa qualità della vita sono influenzate dalla diarrea. Gli interventi medici della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) come l'agopuntura e la moxibustione sono particolarmente promettenti nella gestione dei sintomi gastrointestinali. Conseguentemente, gli scopi di questo studio erano i seguenti: (a) determinare l'influenza dell'agopuntura e della moxibustione nella riduzione della frequenza della diarrea e nell'aumento della consistenza delle feci in uomini HIV-positivi con diarrea cronica (definita come tre o più episodi di feci acquose, liquido, o sciolte in un periodo di 24 ore per 3 settimane o più), (b) verificare la metodologia in funzione di uno studio futuro randomizzato e controllato, (c) determinare le dimensioni che dovrebbe avere uno studio controllato e randomizzato. Sulla base di un disegno a serie temporale 15 uomini HIV-positivi con diarrea cronica sono stati sottoposti a trattamenti con agopuntura/moxibustione per sei sessioni nel periodo di tre settimane. Ogni partecipante ha redatto un diario quotidiano relativamente ad alcuni parametri medici e frequenza/consistenza delle feci. Tutti i trattamenti sono stati eseguiti da agopuntori autorizzati e formati nella MTC. Sulla base dell'analisi ITT (Intent-to-treat) sono stati confrontati i cambiamenti nella frequenza delle feci dalla baseline (settimana 1) alla terza e quarta settimana; la frequenza delle feci è stata ridotta di circa un episodio al giorno (settimana 3: p < 0.001; settimana 4: p < 0.005). E' stata migliorata anche la consistenza della feci dalla baseline alla 3^ e 4^ settimana di oltre 1 punto sulla scala di consistenza delle feci di Hansen. L'agopuntura e la moxibustione sono quindi modalità promettenti per la gestione dei sintomi da diarrea cronica nelle persone con HIV/AIDS. Inoltre, i risultati di questo studio pilota dimostrano la possibilità di realizzare un più ampio studio e forniscono una serie di informazioni utili alla sua pianificazione. Studio realizzato da associati a: Columbia University School of Nursing, New York, USA.
L’agopuntura migliora la qualità del sonno in persone con HIV
Phillips KD, Skelton WD. Effects of individualized acupuncture on sleep quality in HIV disease. J Assoc Nurses AIDS Care 2001 Jan-Feb;12(1):27-39
Anche se può iniziare in qualsiasi momento, il disturbo del sonno spesso compare molto presto nella malattia da HIV e contribuisce a peggiorare la qualità della vita durante il decorso della malattia. Relativamente pochi studi hanno esplorato la natura complessa della scarsa qualità del sonno nella malattia da HIV, o hanno provato ad intervenire per migliorarne la qualità. Lo scopo di questo studio era triplo: esplorare la natura della qualità del sonno nella malattia da HIV; verificare il rapporto fra dolore e qualità del sonno e, infine, verificare l'efficacia dell’agopuntura effettuata in un contesto di gruppo per migliorare la qualità del sonno nelle persone sieropositive. Per verificare gli effetti dell’agopuntura sulla qualità del sonno è stato implementato uno studio pre-test e post-test. Allo studio hanno partecipato 21 uomini e donne sieropositivi di età compresa tra 29 e 50 anni che presentavano disturbi del sonno tre o più volte alla settimana e che evidenziavano un valore superiore a 5 sull'indice di Pittsburgh relativo alla qualità del sonno. Il Wrist Actigraph è stato utilizzato per misurare l'attività del sonno; mentre l'indice corrente di qualità del sonno è stato usato per misurarne la qualità per 2 notti, prima e dopo un intervento di cinque settimane di agopuntura (10 trattamenti). L'agopuntura è stata personalizzata per incidere sull'insonnia ed altri sintomi segnalati dai partecipanti. Sulla base dei diversi parametri presi in esame l'attività e la qualità del sonno sono migliorate significativamente dopo 5 settimane di agopuntura personalizzata effettuata in un contesto di gruppo.
L’agopuntura nei sintomi HIV-correlati
Beal MW; Nield-Anderson L. Acupuncture for symptom relief in HIV-positive adults: lessons learned from a pilot study. Altern Ther Health Med 2000 Sep;6(5):33-42
Nonostante l’agopuntura sia utilizzata da molte persone con HIV, come trattamento complementare ai farmaci convenzionali, c’è ancora una certa mancanza di ricerca scientifica relativamente alle risposte dei pazienti e ai risultati. Con questo studio pilota i ricercatori hanno voluto esplorare la possibilità di intraprendere ricerche più ampie sull’efficacia dell’agopuntura, nel trattamento del distress psicologico e sulla qualità della vita nelle persone con HIV. Lo studio è stato realizzato presso un centro universitario di ricerca clinica (Yale University General Clinical Research Center), seguendo un disegno sperimentale con randomizzazione a blocchi e in singolo cieco. Allo studio hanno partecipato 11 persone con HIV. I pazienti sono stati divisi in gruppi sulla base della conta delle cellule CD4 a ricevere agopuntura due volte la settimana per tre settimane. Il gruppo sperimentale ha ricevuto un protocollo con due componenti: una componente personalizzata riguardante i sintomi individuali ed una componente standard finalizzata a promuovere la salute e le funzioni immunitarie. Il gruppo di controllo (needling) ha ricevuto un trattamento standardizzato su punti di agopuntura identificati come "clinicamente irrilevanti " nel trattare le circostanze sotto ricerca (cioè, punti di agopuntura che non sono costantemente citati come utili per i sintomi in questione o per i disordini immunitari). Quali principali misure del risultato sono state adottate: HSL (HIV-Symptom List ) per indagare i sintomi di distress; BSI (Brief Symptom Inventory) per indagare il distress psicologico e FAHI (Functional Assessment of HIV Infection) per raccogliere dati sulla qualità della vita. I risultati di questo piccolo studio pilota hanno mostrato una tendenza verso un miglioramento nei sintomi e nella qualità della vita ed è quindi giustificata l’esigenza di intraprendere studi più ampi che possano indagare compiutamente gli effetti dell’agopuntura nelle persone con HIV.
Elettroagopuntura nelle neuropatie in HIV
Galantino ML.; Eke-Okoro ST.; Findley TW.; Condolucci D. Use of Noninvasive Electroacupuncture for the Treatment of HIV-Related Peripheral Neuropathy : A Pilot Study. J Alternat Complement Med 1999; 5 (2): 135-142
L’obiettivo principale di questo studio è stato di provare l’ipotesi che l’elettroagopuntura non invasiva a basso voltaggio migliora la condizione di pazienti neuropatici con virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e sindrome dell’immunodeficienza acquisita (AIDS). Si tratta di uno studio prospettico che utilizzava pazienti con HIV/AIDS con neuropatia indotta da farmaci antiretrovirali. Sono stati arruolati undici pazienti, ma solo da sette di loro sono stati ottenuti dati completi. Degli elettrodi epidermici non invasivi sono stati posizionati ai punti di agopuntura della gamba BL60, ST36,K1,LIV3 ed è stata fatta passare corrente a basso voltaggio per 20 minuti al giorno per trenta giorni. I pazienti sono stati valutati prima e dopo l’intervento con il questionario MOS-HIV ed il riflesso H della tibia è stato registrato dal muscolo del polpaccio destro. Per quanto attiene ai risultati vi è stato un miglioramento nella condizione di tutti i 7 pazienti. Si sentivano molto meglio ed hanno riportato sensazioni di maggiore forza fisica. I risultati del MOS-HIV hanno mostrato un miglioramento significativo generale nelle attività funzionali (pre 33±10, post 38.4±9.6 p = 0.02 MANOVA). Questo è stato confermato dai parametri del riflesso H post-intervento ; in relazione ai valori pre-trattamento l’H-max e la capacità della risposta diretta del muscolo (risposta M) sono stati potenziati (H-max: pre = 1.19 ± 1.2, post = 2.68 ± 1.9, p < 0.05; risposta M: pre = 0.93 ± 1.1, post = 2.34 ± 1.8, p <0.05); in relazione al valore di pre-trattamento la latenza della risposta M è diminuita ( pre = 9.7 ± 1.8, post = 7.8 ± 1.9, p < 0.01). Secondo gli autori i risultati di questa ricerca supportano l’ipotesi che l’elettroagopuntura a basso voltaggio possa migliorare le condizioni dei pazienti neuropatici con HIV/AIDS.
Agopuntura e Neuropatia Periferica
Shlay JC.; Chaloner K.; Max MB.; Flaws B.; Reichelderfer P.; Wentworth D.; Hillman S.; Brizz B.; Cohn DL. „ Acupuncture and Amitripttyline for Pain Due to HIV-Related Peripheral Neuropathy“ JAMA Nov. 1998; 280 (18): 1590-1595
Contesto: La Neuropatia Periferica è comune nelle persone infette dal virus dell‘immunodeficienza umana (HIV) ma sono disponibili pochi dati sul trattamento sintomatico. Obiettivo: Valutare l‘efficacia di un regime di agopuntura standardizzato (RAS) e dell‘ amitriptilina cloridrato nell‘attenuazione del dolore dovuto a Neuropatia Periferica HIV correlata in pazienti con infezione da HIV. Disegno: Studio clinico randomizzato, controllato con placebo, multicentrico. Ciascun sito ha arruolato i pazienti ad una delle 3 seguenti opzioni: (1) un disegno fattoriale modificato in doppio cieco 2x2 del RAS, amitriptilina o la combinazione comparata al placebo, (2) un disegno in doppio-cieco modificato di un RAS nei confronti di punti di controllo o (3) un disegno in doppio-cieco di amitriptilina contro placebo. Sedi della sperimentazione: I Programmi della Comunità Terry Beim per la Ricerca Clinica sull‘AIDS (fornitori delle principali cure contro l‘HIV) in 10 città degli Stati Uniti. Pazienti: Pazienti con neuropatia periferica degli arti inferiori sintomatica ed associata all‘HIV. Dei 250 pazienti arruolati, 239 erano nel gruppo con agopuntura (125 nell‘ opzione fattoriale e 114 nell‘opzione RAS nei confronti dell‘opzione con punti di controllo), e 136 facevano parte del gruppo con amitriptilina (125 nell‘opzione fattoriale ed 11 nell‘opzione con amitriptilina contro placebo). Interventi: Regime di agopuntura standardizzato contro punti di controllo, amitriptilina ( 75 mg/die ) contro placebo, o entrambe per 14 settimane. Misure del risultato principale: Variazioni nei punteggi medi sul dolore alle settimane 6 e 14, utilizzando una scala del dolore dell‘estensione da 0.0 (nessun dolore) a 1.75 (estremamente intenso), registrata quotidianamente. Risultati: Nei 4 gruppi, i pazienti hanno mostrato una riduzione nei punteggi medi del dolore alle settimane 6 e 14 in confronto ai valori della linea di riferimento.Per entrambi i gruppi con agopuntura ed amitriptilina, le variazioni nel punteggio del dolore non sono state significativamente differenti tra i due gruppi. A 6 settimane, la differenza stimata nella riduzione del dolore per i pazienti nel gruppo RAS in paragone a quelli del gruppo dei punti di controllo (un valore negativo indica una maggiore riduzione per il trattamento „attivo“) è stata di 0.01 (95% intervallo di confidenza [CI], -0.11 a 0.12; P = .88) e per i pazienti del gruppo con amitriptilina contro quelli del gruppo con placebo è stata di –0.08 (95% CI, -0.21 a 0.06; P = .26) e per l‘amitriptilina in confronto al placebo è stata di 0.00 (95% CI, -0.18 a 0.19; P = .99). Conclusioni: In questo studio, né l‘agopuntura, né l‘amitriptilina sono state più efficaci del placebo nell‘attenuazione del dolore causato da neuropatia periferica HIV correlata.
Agopuntura e neuropatie in pazienti con HIV
Paola Nasta, G.P. Carosi, R. Favalli, S. Perini, G. Lazzaroni “Efficacy of a standardized acupuncture regimen for neuropathic pain in HIV patients”. XII Int Conf AIDS 1998; Abstracts Books, Abs 60453
In questo lavoro vengono riportati i risultati preliminari di uno studio sul dolore dovuto a neuropatia periferica trattato con un regime standardizzato di agopuntura. Lo studio prevedeva un gruppo in trattamento ed uno osservazionale. La valutazione dello studio è stata realizzata tramite una VAS (Visual Analogue Scale) di 10 cm al fine di stabilire l’efficacia relativamente ad astenia e dolore. Questi dati preliminari si riferiscono a 11 pazienti trattati con agopuntura (Gr A) e 8 del gruppo osservazionale (Gr B). Il punteggio medio VAS del dolore nel Gr A è passato da 8.2 cm (prima del trattamento) a di 1.6 cm dopo il trattamento con agopuntura (diminuzione di 6.6 cm), con un’attenuazione del dolore dell’81%. Nel gruppo osservazionale, la VAS del dolore è stata di 7.5 cm alla prima visita e di 7.2 cm all’ultima osservazione (diminuzione di 0.3 cm), con un’attenuazione del dolore del 4%. In merito all’astenia nel Gr A, l’intensità media della VAS è passata da 7.1 a 0.8 cm (diminuzione di 6.9 cm), con un’attenuazione dell’astenia dell’88%. Nel Gr B, la VAS dell’astenia è stata inizialmente di 7 cm e di 6.8 cm all’ultima visita (diminuzione di 0.2 cm), con un sollievo dall’astenia del 3%. I ricercatori della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Brescia concludono affermando che in considerazione della piccola popolazione studiata, questi dati sono preliminari ma suggeriscono che l’agopuntura, senza effetti collaterali, può essere utile nel trattamento del dolore neuropatico in pazienti con HIV.
L’agopuntura abbassa le transaminasi
Misha Cohen C.J. Wilson A. Surasky. Quan Yin Healing Arts Ctr, Suite 202, 1748 Market Street, San Francisco, CA, USA. “Acupuncture treatment in people with HCV and HIV co-infection and elevated transaminases”. XII Int Conf AIDS. Abstracts Book, Abs 60211
Obiettivi: Comparare i risultati del trattamento con agopuntura rispetto all’assenza di trattamento in pazienti con duplice infezione da HIV e dal virus dell’epatite C (HCV) o dell’epatite B (HBV), con transaminasi epatiche elevate. Disegno: Studio pilota prospettico, randomizzato, controllato. Metodi: Per uno studio pilota di sedici settimane sono stati arruolati quindici pazienti con HIV accertato e HBV o HCV, al fine di determinare se il trattamento con agopuntura sia utile nella riduzione di livelli elevati delle transaminasi. Furono inclusi pazienti le cui alanina transaminasi (ALT) erano superiori alla norma di 2.5 volte. Furono esclusi pazienti che stavano già ricevendo trattamento con agopuntura, erbe medicinali o trattamento farmacologico per l’epatite virale cronica. Un sotto-studio ha comparato un gruppo che riceveva un trattamento con agopuntura Coreana con un gruppo che riceveva trattamento di agopuntura Cinese. Alla settimana 0 ed alla settimana 17 sono stati analizzati i livelli delle transaminasi dei soggetti. Risultati: Su quindici pazienti arruolati, otto sono stati assegnati al gruppo dell’agopuntura secondo criterio casuale e sette al gruppo di controllo. Nel gruppo dell’agopuntura 5 pazienti su 8 (62.5%) hanno avuto delle riduzioni significative nei livelli delle ALT, con 2 (25%) i cui livelli sono diminuiti fino al range normale. Tutti gli 8 pazienti del gruppo dell’agopuntura hanno completato il trattamento. Inoltre, 2 (25%) del gruppo dell’agopuntura hanno mostrato un calo nei livelli delle ALT di oltre il 200%. Non vi è stata differenza tra il trattamento di agopuntura secondo metodo Coreano, rispetto a quella secondo metodo Cinese. Nel gruppo di controllo, vi è stato un solo paziente (14%) i cui livelli delle ALT sono diminuiti, ma non in modo significativo. Nel gruppo di controllo, 4 (57%) persone non hanno completato lo studio. Vi sono stati 2 abbandoni, 1 decesso, ed una persona troppo ammalata per poter effettuare delle analisi alla fine dello studio. In studi sulla storia naturale è stato riscontrato che solo il 10% dei pazienti infetti non trattati avranno un calo significativo nei livelli delle ALT nell’arco di un periodo di studio di un anno. Conclusione: Il trattamento con agopuntura risulta essere di grande successo nella riduzione dei livelli delle ALT in persone doppiamente infette da HIV e da HCV o HBV virali croniche. E’ indicato uno studio più ampio allo scopo di confermare questi risultati.